Maratoneta a quattro mesi dall’intervento di artroprotesi ibrida

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maratoneta donna

<<Questa mia testimonianza a poco più di tre mesi dall’intervento di artroprotesi ibrida anca destra, esattamente il 20 febbraio 2018, per dimostrarle la mia gratitudine per il risultato ottenuto. Ho ripreso la mia attività ciclistica a due mesi dall’intervento in modo graduale e il 10 giugno scorso ho partecipato alla mia prima gran-fondo percorrendo 100 km con 1650 metri di dislivello e ottenendo una premiazione inaspettata:  Terza classificata in una crono-scalata di 8 km per raggiungere il Castello di Canossa nella provincia di Reggio Emilia.

A risultato ottenuto l’emozione ha avuto il sopravvento. Questo intervento mi ha cambiato la vita, la quotidianità, non soffro più e soprattutto cammino dritta come un fuso. Grazie al Prof. Moroni e a tutto il suo Staff>>

Corridore alla sua prima corsa dopo l’intervento

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corridore

<<La foto si riferisce all’arrivo del 3° Trail dei Partigiani svoltosi lo scorso 20/5/2018. Una corsa di Km 18 con 1000 metri di dislivello positivo.

Un enorme grazie al Prof. Moroni, al suo staff e a tutti gli operatori della clinica San Siro di Milano.>>

Queste le parole di un paziente che si è sottoposto ad un intervento di artroplastica all’anca destra il 20/06/2016 e che ha voluto rilasciare la sua testimonianza dell’esperienza vissuta.

Maratoneta ad un anno dall’intervento

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maratoneta

<<Oggi ho potuto rifare la “Corrigenova” di 13 km dopo 4 anni!!! (e con mia figlia) Grazie ancora per la vostra professionalità dimostrata dalla totale assenza di dolore per l’operazione avvenuta il 10 maggio 2017. Siete Grandissimi!!!>>

Queste le parole di un paziente che a meno di un anno dall’intervento di artroprotesi di rivestimento all’anca ha partecipato ad una maratona per lui molto importante.

Controllo regionale protesi MOM (Metallo/Metallo)

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La Regione Emilia Romagna, unica in Italia, con circolare 8/2016, ha disposto, sulla base di motivazioni non da tutti condivise, il controllo delle protesi d’anca con componenti metallo-metallo.

Tale controllo prevede una radiografia dell’anca, una visita ortopedica e un prelievo ematico per il dosaggio degli ioni di Cromo e Cobalto.

Al momento attuale sono stati già controllati 550 nostri pazienti e nel 99.2% dei casi i valori di cromo e cobalto sono risultati tali da non richiedere ulteriori approfondimenti, secondo la stessa direttiva regionale (valori di Cromo e Cobalto inferiori a 7 microg/l).

Pur ritenendo la regione Emilia Romagna che con valori inferiori a 7 non sia necessario ripetere questo tipo di esame, il protocollo di controllo che consigliamo prevedere: una radiografia, una visita ortopedica ogni due anni e mezzo e l’analisi del Cromo e del Cobalto ogni 5 anni.

Questo perché riteniamo che l’analisi Cromo e Cobalto non serva ad escludere ipotetici effetti dannosi sulla salute, che per gli impianti ben funzionanti sono peraltro ampiamente esclusi dai risultati della letteratura medica del settore, ma per poter confermare con precisione il positivo funzionamento dell’impianto protesico.