Artroplastica del ginocchio:
informazioni sul ricovero

COME FUNZIONA

In caso di intervento con SSN

Durante la prima visita con il Prof. Antonio Moroni il paziente sarà inserito in lista di attesa per l’intervento specificato dal Professore. I tempi di attesa sono indicati nel modulo rilasciato al termine della visita.
In conformità con le tempistiche, qualche mese prima dell’effettivo ricovero, il paziente sarà contattato dalla segreteria del Professore per organizzare il ricovero e gli esami pre-operatori necessari.

In caso di intervento in libera professione

In questo caso non è presente una lista d’attesa, ma il paziente dovrà contattare direttamente la struttura presso la quale vorrà eseguire l’intervento chirurgico.

IL RICOVERO IN OSPEDALE

Come prepararsi prima dell’intervento

Nell’attesa che arrivi il giorno dell’intervento il paziente può mettere in pratica alcuni consigli che possono aiutarlo nell’affrontare l’operazione e il relativo recupero.

Ad esempio:

  • in caso di sovrappeso, diminuire il proprio peso corporeo. Ogni chilo perso prima dell’intervento può alleggerire significativamente il carico sulla nuova articolazione.
  • una modesta ginnastica prima dell’intervento può aiutare a rinforzare i muscoli, consentendo una mobilizzazione più rapida.
  • smettere di fumare, consigliabile sopratutto prima dell’intervento. Ciò consentirà un recupero più rapido.

Come regola generale il paziente sarà a digiuno della mezzanotte, di conseguenza non potrà mangiare, ne bere e ne fumare. L’assunzione di farmaci prima dell’intervento sarà stabilita dall’anestesista.

Cosa portare al ricovero in Ospedale

  • Preparate un elenco di farmaci assunti regolarmente. Il medico di base sarà in grado di indicare quali farmaci dovranno essere interrotti prima dell’intervento e quanto tempo prima.
  • Portare con se, se possibile, le cartelle cliniche di eventuali ricoveri precedenti.
  • Radiografie ed altri esami originali se gli accertamenti non sono stati eseguiti durante il pre-ricovero.
  • Passaporto delle allergie. Se ci fosse la possibilità di allergia ai metalli come nichel o cromo o ad altri farmaci è fondamentale comunicarlo tempestivamente.
  • Documenti d’identità, tessera sanitaria ed impegnativa del medico curante.
  • Pigiami o camicie da notte
  • Accappatoio
  • Prodotti per l’igiene personale
  • Tuta con pantaloni a gamba lunga
  • Scarpe basse, chiuse e con suole antiscivolo
  • Scarpe da ginnastica robuste, se possibile con la chiusura in velcro
  • Calzascarpe con impugnatura lunga
  • Bastone antibrachiali
  • Indirizzi e recapiti telefonici di familiari o amici.

L’INTERVENTO

L’anestesia

L’artroplastica del ginocchio può essere impiantata in anestesia generale o locale. Spesso l’intervento si svolge in «anestesia spinale», vale a dire che il paziente è cosciente ma che le percezioni fisiche e il dolore nella zona sottoposta a intervento sono assenti. Tuttavia, non sarà in grado di vedere l’intervento, in quanto il campo operatorio sarà delimitato da una tenda speciale. Durante l’anestesia generale, invece, il paziente dorme profondamente. Anche in questo caso la percezione del dolore sarà completamente assente. In ogni caso, l’anestesista la sorveglierà strettamente.

Ogni intervento chirurgico comporta rischi
L’impianto di un’articolazione del ginocchio è uno degli interventi chirurgici con la più alta percentuale di successi. Ciononostante, ogni intervento chirurgico comporta determinati rischi. I rischi chirurgici generali, come la formazione di coaguli di sangue, vengono trattati con la somministrazione di farmaci anticoagulanti durante l’intervento. Inoltre, per un certo periodo dopo l’intervento dovrà indossare calze elastiche e assumere anticoagulanti. Esistono poi rischi specifici correlati all’impianto di un’articolazione artificiale del ginocchio. Questi comprendono infezioni, danni ai vasi sanguigni e ai nervi o fratture ossee durante l’intervento. Tuttavia, questi rischi sono rari grazie al costante miglioramento del trattamento medico e alla grande esperienza dei medici in interventi routinari di sostituzione del ginocchio.

Dopo l’intervento: primi passi con la nuova articolazione
Al risveglio dall’anestesia, dopo l’intervento, per la sua sicurezza si troverà in una sala di risveglio, dove il personale infermieristico le presterà le cure necessarie, monitorando strettamente il progresso. Ciò è perfettamente normale. In genere, dopo poche ore sarà trasferito/a nel letto del reparto di degenza. La gamba operata sarà supportata da un tutore o posizionata sopra ad un cuscino. Un drenaggio provvederà ad eliminare le secrezioni della ferita prevenendo la formazione di ematomi. Pochi giorni dopo l’intervento i tubi del drenaggio saranno rimossi. Le verrà somministrata una terapia antidolorifica per mantenere il dolore al livello più basso possibile e che le consentirà di riposare e di riprendersi fisicamente. Dopo l’intervento dovrà continuare ad assumere anticoagulanti per evitare la formazione di coaguli di sangue. Inoltre, dopo l’intervento, alcuni pazienti devono indossare calze elastiche. Anche queste aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Allo stesso modo delle condizioni cliniche, anche il processo di riabilitazione varia da paziente a paziente. In genere potrà alzarsi, con l’aiuto del personale, subito il giorno dopo l’intervento. E, che ci creda o no, inizierà anche a camminare. Per garantire che il nuovo ginocchio funzioni perfettamente fin da subito, la fisioterapia è di importanza vitale, insieme alla sua collaborazione attiva. Il trattamento di controllo, che comprende anche un programma di fisioterapia, inizierà pochi giorni dopo l’intervento, come anche i primi tentativi di camminare con le stampelle. Il fisioterapista le spiegherà quali movimenti evitare all’inizio e quanto potrà affaticare la gamba. I punti saranno rimossi 10-14 giorni dopo l’intervento. Presto potrà tornare a casa o sarà trasferito/a in una struttura di riabilitazione dove potrà recuperare la capacità di svolgere una vita quotidiana normale.

PERCORSO RIABILITATIVO

RITORNO A CASA

Circa quattro settimane dal giorno dell’intervento potranno essere riposte le stampelle e tornare ad una vita attiva.

Prima di questo tempo è importante stare molto attenti a fare correttamente tutto quanto necessario per la nuova articolazione, questo per affaticare meno l’articolazione e aiutare la ferita a guarire velocemente.

  • È assolutamente necessario evitare rotazioni estreme e movimenti a scatti. Scarpe basse e robuste, con buone suolette aiutano a mantenere la stabilità e ad alleviare il carico dell’articolazione.
  • Evitare di portare oggetti pesanti. Se si devono sostenere carichi, suddividere il carico fra i due lati del corpo.
  • Fare attenzione a possibili ostacoli, pietre e superfici ghiacciate in inverno.
  • Adottare una dieta sana e fare attenzione al peso e non solo per alleviare le articolazioni.

Se si dovessero notare situazioni sfavorevoli, come gonfiore persistente o arrossamento intorno alla ferita, sanguinamenti importanti, odore proveniente dalla ferita o dolori forti è necessario consultare il chirurgo.

A 30 giorni dall’intervento è importante svolgere una visita di controllo. In questo modo potenziali difficoltà relative all’impianto potranno essere identificate precocemente per prevenire i danni. La durata dell’articolazione artificiale dipende dalle capacità del chirurgo, dalla qualità dell’impianto e moltissimo dal suo contributo attivo.

I successivi controlli andranno eseguiti a 3, 6, 18 mesi e 30 mesi dall’intervento. Dopodichè si consiglia una visita dopo 2 anni.

Di seguito alcuni consigli importanti e suggerimenti utili per affrontare la vita con la nuova articolazione.

Camminare

  • Ogni giorno fare alcune brevi passeggiate, usando le stampelle: usare una stampella per lato e posizionarle leggermente davanti al rispettivo piede.
  • Sostenersi con le stampelle, piegando leggermente i gomiti.
  • Accertarsi di sostenere il proprio peso con le mani.
  • Camminare a piccoli passi.
  • Evitare superfici sconnesse e indossare scarpe basse e robuste.
  • Caricare il ginocchio operato esattamente come è stato spiegato in ospedale.

Salire le scale

  • Uno scalino per volta, appoggiando il piede della gamba sana per primo sullo scalino successivo.
  • Mantenere le stampelle sullo scalino sottostante.
  • Muovere la gamba operata insieme alle stampelle e portarla sullo stesso scalino della gamba sana.

Scendere le scale

  • Appoggiare le stampelle sullo scalino più in basso.
  • Scendere sullo scalino con la gamba operata. Spostare il peso sulle stampelle.
  • Poi portare la gamba sana sullo stesso scalino della gamba operata.

Sedersi

  • Le anche devono sempre trovarsi più in alto delle ginocchia. Eventualmente usare un cuscino a cuneo come rialzo.
  • Se possibile usare una sedia con braccioli per aiutarsi quando ci si alza.
  • Per sedersi, camminare all’indietro fino a che le gambe tocchino la sedia.
  • Stendere in avanti la gamba operata e sostenersi ai braccioli, regolando il peso con le braccia e la gamba sana. Abbassarsi sulla sedia.
  • Da seduti non incrociare le gambe.

Alzarsi

  • Per alzarsi, spingere con forza verso il basso sui braccioli e spostare il peso sulle braccia e sulla gamba sana.
  • Spostare in avanti la gamba operata e spingersi leggermente in alto facendo forza sulle braccia.
  • Cercare di raggiungere l’equilibrio prima di afferrare le stampelle.

Andare in bagno

  • In base all’altezza, estendere completamente la gamba in avanti prima di sedersi.
  • Una maniglia di sostegno è utile.

Lavarsi

  • Non fare la doccia fino a che la ferita sarà completamente guarita.
  • Entrare nel box doccia con la gamba sana, una maniglia o una panchetta da doccia possono facilitare l’entrata e l’uscita.
  • Nella doccia stare sempre su un tappetino antiscivolo e mettere un tappetino antiscivolo anche davanti alla doccia.
  • Usare una spugna con manico lungo per lavare le gambe senza doversi chinare.
  • Uscire dalla doccia portando avanti la gamba operata.
  • Asciugare la ferita senza sfregare.
  • Fare il bagno solo quando ci si sente veramente sicuri. Sarebbe utile disporre di una panchetta e di una maniglia per vasca.
  • Vicino alla vasca posizionare uno sgabello robusto per facilitare l’entrata e l’uscita dalla vasca. Sollevare per prima la gamba sana, poi quella operata, sollevandole con precauzione sopra al bordo della vasca. Sostenere le cosce durante i movimenti.

Sdraiarsi sul letto, dormire e alzarsi dal letto

  • Camminare lentamente all’indietro fino a toccare il letto. Appoggiare le stampelle di lato e abbassarsi sul letto aiutandosi con le braccia, sedendosi lentamente e spostando il peso sulla gamba sana.
  • Girarsi lentamente e sollevare la gamba operata sul letto, aiutandosi con le due mani. Spostare poi la gamba sana.
  • La posizione corretta in cui dormire, è sulla schiena con le gambe leggermente divaricate.
  • Per alzarsi, posare per terra prima la gamba sana. Sollevare la gamba operata, aiutandosi con le due mani, stenderla in avanti e trovare l’equilibrio mettendosi in posizione.

Vestirsi e mettere le scarpe

Se possibile, all’inizio farsi aiutare. In alternativa è possibile usare degli accessori speciali.

Guidare

Dopo aver acquistato un sufficiente controllo e dopo aver riacquistato forza e sensibilità nelle gambe si sarà di nuovo in grado di guidare, questo generalmente avviene un mese dopo l’intervento.

Attività sessuale

L’attività sessuale potrà essere ripresa non appena ci si sente pronti. Evitare di piegare eccessivamente il ginocchio di oltre 90 gradi. Il partner non dovrà caricare il proprio peso sul ginocchio operato.

Attività sportiva

Con l’artroplastica di ginocchio è consentito il recupero dell’attività sportiva, sport senza impatto possono essere ripresi 3 mesi dopo l’intervento, sport ad impatto che prevedano attività come il salto e la corsa dopo 6/8 mesi.