Artroplastica dell’anca:
informazioni sul ricovero

COME FUNZIONA

In caso di intervento con SSN

Durante la prima visita con il Prof. Antonio Moroni il paziente sarà inserito in lista di attesa per l’intervento specificato dal Professore. I tempi di attesa sono indicati nel modulo rilasciato al termine della visita.
In conformità con le tempistiche, qualche mese prima dell’effettivo ricovero, il paziente sarà contattato dalla segreteria del Professore per un ulteriore controllo al quale è importante portare nuove radiografie e/o esami specifici richiesti dal Professore durante la prima visita.
A questo secondo appuntamento al pazienta sarà consegnata una “Conferma di Ricovero” la quale dovrà essere inviata, appena possibile, all’indirizzo email: cs2b.icss@grupposandonato.it oppure al numero di fax: 02.48785239

In caso di intervento in libera professione

In questo caso non è presente una lista d’attesa, ma il paziente dovrà contattare direttamente la struttura presso la quale vorrà eseguire l’intervento chirurgico.

IL RICOVERO IN OSPEDALE

Come prepararsi prima dell’intervento

Nell’attesa che arrivi il giorno dell’intervento il paziente può mettere in pratica alcuni consigli che possono aiutarlo nell’affrontare l’operazione e il relativo recupero.

Ad esempio:

  • in caso di sovrappeso, diminuire il proprio peso corporeo. Ogni chilo perso prima dell’intervento può alleggerire significativamente il carico sulla nuova articolazione. Una modesta ginnastica prima dell’intervento può aiutare a rinforzare i muscoli, consentendo una mobilizzazione più rapida.
  • smettere di fumare, consigliabile sopratutto prima dell’intervento. Ciò consentirà un recupero più rapido.

Non si eseguono pre-depositi di sangue in quanto, a differenza della protesi tradizionale, con l’artroplastica di rivestimento i sanguinamenti durante l’intervento sono molto minori, dato che l’osso non è resecato.
Come regola generale il paziente sarà a digiuno della mezzanotte, di conseguenza non potrà mangiare, ne bere e ne fumare. L’assunzione di farmaci prima dell’intervento sarà stabilita dall’anestesista.

Cosa portare al ricovero in Ospedale

  • Preparate un elenco di farmaci assunti regolarmente. Il medico di base sarà in grado di indicare quali farmaci dovranno essere interrotti prima dell’intervento e quanto tempo prima.
  • Portare con se, se possibile, le cartelle cliniche di eventuali ricoveri precedenti.
  • Radiografie ed altri esami originali eseguiti durante il pre-ricovero.
  • Passaporto delle allergie. Se ci fosse la possibilità di allergia ai metalli come nichel o cromo o ad altri farmaci è fondamentale comunicarlo tempestivamente.
  • Documenti d’identità, tessera sanitaria ed impegnativa del medico curante.
  • Pigiami o camicie da notte
  • Accappatoio
  • Prodotti per l’igiene personale
  • Tuta con pantaloni a gamba lunga
  • Scarpe basse, chiuse e con suole antiscivolo
  • Scarpe da ginnastica robuste, se possibile con la chiusura in velcro
  • Calzascarpe con impugnatura lunga
  • Bastone antibrachiali
  • Indirizzi e recapiti telefonici di familiari o amici.

L’INTERVENTO

L’anestesia

L’artroplastica di rivestimento e ibrida possono essere impiantate in anestesia generale o locale.
Spesso l’intervento si svolge in “anestesia spinale”, vale a dire che il paziente è cosciente, ma le percezioni fisiche e il dolore nella zona sottoposta ad intervento sono assenti. Tuttavia, il paziente, non sarà in grado di vedere l’intervento in quanto il campo operatorio sarà delimitato da una tenda speciale.
Durante l’anestesia generale, invece, il paziente dormirà profondamente. Anche in questo caso la percezione del dolore sarà completamente assente.

In ogni caso l’anestesista sorveglierà costantemente durante tutta la durata dell’intervento.
I rischi chirurgici generali, come la formazione di coaguli di sangue, sono trattati con la somministrazione di farmaci anticoagulanti durante e, a volte, anche dopo l’intervento. Inoltre, è previsto l’uso di calze elastiche per un certo periodo di tempo dopo l’intervento.

Dopo l’intervento: i primi passi con la nuova articolazione

Al risveglio dall’anestesia, per questioni di sicurezza, il paziente si troverà in una sala di risveglio, dove il personale infermieristico presterà le cure necessarie, monitorando i progressi.
Dopo poche ore il paziente sarà trasferito nel reparto di degenza. La gamba operata sarà supportata da un tutore o posizionata sopra ad un cuscino. Un drenaggio, che sarà dopo pochi giorni dall’intervento, provvederà ad eliminare le secrezioni della ferita, prevedendo la formazione di ematomi. Sarà somministrata anche una terapia antidolorifica per mantenere il dolore al livello più basso possibile in modo da consentire il riposo e la ripresa fisica.

PERCORSO RIABILITATIVO

RITORNO A CASA

Circa quattro settimane dal giorno dell’intervento potranno essere riposte le stampelle, tornare al lavoro e guidare la macchina.

Una precauzione utile è non dormire sul lato operato per qualche settimana, questo allo scopo di evitare dolori sulla cicatrice chirurgica.

Cosa è importante fare:

  • Continuare ad eseguire gli esercizi consigliati per rinforzare la muscolatura e recuperare il movimento. Molto utili sono la cyclette e la piscina.
  • A 30 giorni dall’intervento è importante svolgere una visita di controllo, portando le radiografie eseguite durante il ricovero. In questo modo potenziali difficoltà relative all’impianto potranno essere identificate precocemente per prevenire i danni. La durata dell’articolazione artificiale dipende dalle capacità del chirurgo, dalla qualità dell’impianto e moltissimo dal suo contributo attivo. A volte, soprattutto nelle donne è indicato eseguire anche una densitometria allo scopo di controllare la qualità dell’osso.

I successive controlli andranno eseguiti a 3, 6, 18 mesi e 30 mesi dall’intervento. Dopodichè si consiglia una visita dopo 2 anni.

Con l’artroplastica di rivestimento è possibile riprendere anche l’attività sportiva, di qualsiasi tipo ed anche agonistica, sport a basso impatto sono possibili tre mesi dopo l’intervento mentre sport ad elevato impatto vengono ripresi dopo sei o otto mesi.